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venerdì, luglio 31, 2009
No, dico...
Dico che ti attacchi alla vita, che è una cosa che diceva già un altro.
Dico che certe sere il sole va dall'altra parte, e ci va mantenendo le sue dimensioni. Avete mai sentito che il sole si sia fatto piccolo piccolo? Coerente con la sua rotondità, costante nella sua temperatura, coraggioso nel mantenersi luminoso, il sole fa da esempio a tutti quelli che aspettano che vi sia il tramonto per riconoscere il buio.
Dico che gli occhi chiusi, come quelli di S., che ho incontrato ieri in pediatria, sono più luminosi di tanti altri occhi aperti ma che non riescono a vedere più in là del loro cuore.
Dico che una vacanza ci sta, perché anche il camice ha bisogno di prendere aria.
Dico che li vorrei tutti qui, adesso. Con il loro modo di porsi, con le loro cazzate da dire a bordo piscina, con il loro sole che si portano dietro, loro, splendide ombre di tronchi in sughero. Con il fare che non è mai fare, ma è stare, soprattutto stare, che in questo mondo si sta, e poi si fa. Con le loro mani, che arrivano a toccare certi fili da biancheria, dove ancora non si è appeso nulla. Che il sole è anche bello così, senza per forza che asciughi qualcosa.
Dico che ho del sale nel cuore, che mi condisce la vita e le rende la pella splendida.
Dottor Cirillo
lunedì, luglio 27, 2009
Siate tutto ciò che capita.
Le persone sono luoghi.
Sono ciò che sta sopra alla testa e arriva fino al sotto dei piedi. E tutto ciò che vi è nel mezzo, è respirato da chi capita da quelle parti. Chiamarle vite è fin troppo breve.
Le persone sono luoghi.
Hanno la possibilità di essere rappresentate da una mappa, da una cartina geografica, da un planifesro, ma nessun disegno potrà mai eguagliarne la profondità. E nessun mappamondo la loro grandezza e rotondità. E nessun modellino la loro consistenza.
Le persone sono luoghi.
Da visitare. Da percorrere. Da volarci sopra o immergersi. Ciascuno ha un proprio rumore, una sua temperatura, flora e fauna a seconda della latitudine e della longitudine. Qualcuno è bagnato dal mare. Qualcun altro dalla pioggia.
Le persone sono luoghi.
Una memoria ha far da centro storico, un monumento ad una delle proprie capacità, una via principale che porta al centro.
Le persone sono luoghi.
Isole. Continenti. Nazioni e paesi di campagna. Città e metropoli. Giardini e deserti. Qualcuno ha persino le caratteristiche di un pianeta.
E così come ho viaggiato, così ho deciso di non fermarmi mai al casello dell'autostrada, ma di entrare, parcheggiare nel viale più bello, e arrivare al centro di ogni luogo, non disdegnando periferie e cortili, porti marittimi e aree industriali.
Le persone sono luoghi.
A seconda di come gira il vento, i balconi sbattono e le vele si allargano. E la roba stesa fuori ad asciugare si tende fino a raggiungere il sole.
Le persone sono luoghi.
Ed è nel mondo che stanno.
Affinché ognuno si affacci all'altro, creando strade ed itinerari.
E non è il mare senza ponti a frenare. Esso permette anche di naufragare.
Ai nasi rossi sardi. Alle loro vite. Alle loro strade.
Cirillo
PS Un bacio anche ai festaioli indiani di sabato sera!
lunedì, luglio 20, 2009
PARTECIPAZIONE
Ci ritroviamo sab 25 luglio x la festa "Sotto le stelle pro India" che si terra' nel prato dell'azienda agricola di Massimiliano Burlon in località Fornaci n.10 Santa Giustina Belluno.
Dalle 18.30 salsicce capus birra pepsi e tanta compagnia con i dottori clown di Belluno, Padova e Vicenza.
In caso di mal tempo la festa verra' rinviata il giorno dopo.
vi aspettiamo numerosi
max e dottoressa Aia
giovedì, luglio 16, 2009
Parole scalze.
Ho appeso il mare
perché volevo un cielo
in cui naufragare.
Cirillo
domenica, luglio 12, 2009
Non vedevo film così "capolavori" da tempo.
I love radio rock di Richard Curtis.
Il giorno dopo ho acquistato la colonna sonora.
Mi ha incantato.
Mi ha fatto ridere.
Mi ha fatto ricordare certe cose.
Mi ha fatto ballare sui titoli di coda.
Se avete occasione, andateci. Al cinema, proprio.
Perché certe barche non affondino mai.
E continuino a starsene in un mare più grande di loro.
A dire e a suonare.
Sono contento.
Che ero pure accompagnato.
E le emozioni sono state doppie.
Cirillo
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