Esperienze ed emozioni di un clown in corsia
Se volete scrivere ai clown belluno@dottorclownitalia.org

venerdì, aprile 24, 2009

Si parte stasera per la terra dei limoni, delle fedi, dei muri.
Ci torno dopo quattro anni.
Per aggiungere a quanto ho già lasciato.
E per cercare quanto non ho ancora trovato.

Vi porto con me, che ormai la mia valigia la conoscete.

A presto.

Dottor Cirillo
postato da cirillo alle 09:49 | link | commenti (1)
giovedì, aprile 23, 2009

Al mio tre, clown, sparpagliatevi!

Mentre un gruppo di dottor clown bellunesi domenica sera si trovava in terra castionese per presentare il libro "Dottor Clown", e il dottor Baristo era in tv, dalla Licia Colò, su Rai Tre, alcuni clown vicentini e bellunesi sono tornati in Abruzzo.

Dal diario di bordo della dottoressa Aia.

ciao cari amici dal naso rosso..
come ben sapete non mi e' facile scrivere su sto bussolotto di pc ma ci
provero'..sono rientrata domenica anzi lunedi mattina dal mio viaggio nelle terre d'abruzzo.
Sono partita perche' il mio cuore diceva cosi' ,ci ho pensato e ragionato
parecchio , ne ho pure discusso con dei amici clown e con evaristo sul cosa avrei fatto in quella terra cosi duramente colpita .
Appena arrivata non nego che me ne sarei scappata a gambe levate,ma poco
dopo hanno prevalso i sorrisi dei bambini,gli abbbracci i baci ,le pacche sulle MIE di spalle date dai nostri amici abruzzesi ,un popolo umile e con tanta voglia di ricominciare .
Risuonano ancora le frasi del tipo ..non dimenticatevi di noi ..ma quando
ritornate ..grazie ..
In punta di piedi e rispetto ..ecco come bisogna entrare in quelle
tendopoli e poi il resto viene da se ..come quando entro in una stanza
d'ospedale.
spero tanto ci sia una continuita'...che anche altri clown di bl abbiano la voglia di partire naturalmente organizzati come dice il nostro super
Baristo!
scusate per miei errori ortografici e altro.
con il cuore ancora pieno di emozioni e testa piena di interrogativi...
un sorriso e un abbraccio sincero a tutti voi

dott aia
postato da cirillo alle 14:18 | link | commenti
venerdì, aprile 17, 2009

In fondo, in fondo funziona così.
Non vi è alcuna prova in questa vita che vi sia un legame con ciò che si ha sognato e il suono della sveglia.

Cirillo
postato da cirillo alle 17:49 | link | commenti (1)
lunedì, aprile 13, 2009

In questi giorni in molti trovandomi a spasso mi hanno chiesto e richiesto: "I nasi rossi non sono partiti per l'Abruzzo?".
Secondo voi?
La risposta sta nel post lasciato nella giornata di ieri nel suo blog dal dottor Baristo, che tra tende da tirar su e sorrisi da tirar fuori, ha trovato il modo di tirar qualche sasso in questa grande pozzanghera che è internet.


Dottor Clown in Abruzzo
Post n°565 pubblicato il 12 Aprile 2009 da dottorbaristo
Progetto Abruzzo:

1. portare un sollievo immediato allo sbandamento psicologico di aver perso i cari e le cose care, in una città e periferia immediata (noi abbiamo scelto la periferia) dove trova spazio da circa 6 giorni solo la voce delle ruspe, le luci azzurre delle emergenze ...e le chiese tutte sventrate! Oggi messe nelle tendopoli.

2. Partecipare con l'unità di crisi della protezione civile all'emergenza, per vedere sul campo tutte le teorie studiate al convegno 2004 su Roma, dove oltre al percorso formativo del clown, il suo codice deontologico e normativo, c'era la costituzione dell'unità di pronta emergenza per i casi di calamità o grossi incidenti.

3 Dare voce all'infanzia che non sopporta le tristezze di cui sono capaci gli adulti, i bimbi fanno i capricci lo stesso, i bimni hanno voglia di giocare lo stesso, i bambini hanno bisogno di baci

PROGRAMMA dei nostri 3 giorni

1. Ricognizione della zona, presentazione a tutti i capi campo, preso posto a Pianòla, concordato tutti i nostri interventi, regalare le cose che abbiamo portato...anche i semplici spazzolini da denti e dentifricio, cibo, e bere un caffè con coloro i quali non abbandonano la casa di notte per paura dei sciacalli. SHOW ore 16.30 a Pianola con 70 bimbi e genitori distratti, Fire show nella notte post cena. a letto presto dopo le 10 ore di trasvolata oceanica dal nord al centro con il mezzo di soccorso clown

2. Oggi Paqsqua, presenza al campo per tutta la festa degli auguri, ore 10.30 Campo Vicino alla Croce Rossa nazionale (Aquila Ovest) Campo Altan/Alten ci aspettano per SHOW e SS Messa i 50 bimbi del posto Coordina: gruppo psicologhe di Tempera. Pranzo tutti nella loro comunità. Nel pomeriggio al Campo Base di TEMPERA,protezione Civile di Piemonte e Reggio Calabria, più visita veloce e gioisa ad un piccolo campo di sopra. Merenda tutti insieme, Avanzamento dei clown su Onna e un salto pasquale con il Naso rosso e dolcetti. In serata Fire Show a Onna.

3. Lunedi di Pasquetta, ore 10.30 - Scuola di Circo e Clown show in Campo di Piazza d'armi a L'aquila nell'apposito tendone, con 100 bimbi, qui ci sono i clown già dal primo giorno e fanno attività di contatto preziosa, abbiamo protezione civile di Vicenza con carabinieri vicentini. Pranzo in Piazza d'armi e subito al Big Rugby Camp d'aqulila, con 1500 sfolati della città, merenda e festa di salto a Pianola per i baci...

si è deciso di tornare nella notte della pasquetta dopo 4 ore di sonno, ci riaspetta la primavera del nord che qui fatica a decollare, ma i letti e le tende hanno lenito il freddo insieme alle coperte della protezione e i tanti amici bambini persi a cercar sorrisi dei clown o bussare alla nostra tenda ben identificabile dal manifetso clown di una scuola materna vicentina.

Bella esperienza anche questa...il silenzio del terremoto è un silenzio strano, fatto di impotenza e annullamento di sentimenti, inadeguatezza del corpo a stare...solo il fuggire trova spazio...anche ieri mattina dagli spogliatoi del campo che ci ospita ...e i bambini sono i più sensibili...

Oggi e domani meeting con tutti gli altri clown dei campi, lasceremo scritto che i clown si turneranno fino a luglio, c'è posto per tutti, organizziamoci e organizzatevi, magari prendiamo un'altro mezzo di soccorso oppure un furgone specifico offerto da qualche dittà su a nord...Presidenti tutti dite la vostra!! sono certo del vostro impegno e desiderio...vi ho sentiti tutti prima di partire...ho addosso la felpa dei dottorclown padova da 10 gg...fa schifo ma è sempre ben in mostra!!

Buona Pasqua a tutti...famiglie comprese

Dottor Baristo
postato da cirillo alle 12:06 | link | commenti
sabato, aprile 11, 2009

Si fa presto a scostare le tende quando non piove.

Cosa ci sarà mai da guardare sull'altro lato di una tenda, poi...
In fondo il cuore funiona più o meno alla stessa maniea.
C'è una tenda che dall'esterno ti impedisce di guardarne l'interno, e nello stesso tempo, quel lato così esposto, è fatto della stessa stoffa e ha le stesse pieghe del lato che chi è fuori non vede, così come spesso accade chi è dentro non vede l'effetto della sua tenda all'esterno, per chi guarda verso la finestra. E allora per essere alla pari occorre scostarla quella tenda, e il vetro non ti frega più.

Complicato?

Credo che nella vita sia difficile uscire dalle finestre.
E' più naturale, quasi spontaneo, uscire dalle porte, chiuse a chiave o meno che siano. Scricchiolano, cigolano, grattano. Te le apri lo stesso, se le vuoi aprire, credimi.

Oggi non è che me la stia passando molto bene.
Tra un po' esco. Vado a fare delle cose, perché in realtà, qui in casa, stamane ne ho fatte ben poche.
Come al solito hai un'intera giornata libera e pensieri che liberi non sono.
E allora ascolti musica, scrivi, t'inceppi, poi riparti, cambi la sabbia al gatto, vedi se c'è della roba in frigo che si approssima alla scadenza, e t'incazzi perché se stamattina avevi deciso di startene con la finestra aperta, adesso c'è il rumore del trattore, e allora chiudi tutto e metti un altro disco.

Io dico. C'è un modo per staccare la testa e appenderla all'attaccapanni della spensieratezza, ogni tanto? C'è un modo per stappare questa bottiglia da 60 litri che mi ritrovo addosso, e offrire un bicchiere magari a qualcuno che passi di qui? C'è una storia che potrei scrivere, che ancora non ho lasciato a metà anni fa?

Credo che presto fonderò una rock n roll band.
E nei giorni come questo, scriverò due tre canzoni per il prossimo album.

Cirillo
postato da cirillo alle 15:30 | link | commenti
venerdì, aprile 10, 2009

Questo mondo non è fatto mica a misura di bambino.

Se una casa crolla, sarà comunque sempre più alta di un bambino.
Se due gambe non permettono a un bimbo di stare in piedi, sarà comunque sempre costretto ad alzare gli occhi per guardarti.
Se una finestra l'hanno fatta per essere aperta, tu comunque da bimbo ti aggrapperai prima al davanzale, e successivamente al cielo.

In questi giorni ho pensato alle misure.

Le finestre non sono quadrate, quasi mai. Eppure le disegnamo così.
Le case non stanno mai dritte. Eppure le disegnamo così.
Le gambe non hanno mai la forma dei pantaloni. Eppure le disegnamo così.

Quali sono le misure a cui dar più retta, in questa vita?

Abbasso il mondo.
Viva il mondo.

Abbassiamo il mondo.
Viviamo il mondo.

Dottor Cirillo
postato da cirillo alle 15:57 | link | commenti
martedì, aprile 07, 2009

A Feltre da qualche settimana ci sono abbracci in orizzontale e una fronte ampia da riempire. E sono contento di sentire come certi visi e certi nasi si siano già dati da fare per starsene certe mattine ad altezza pancia, carrozina e flebo in dotazione. Da capocomico vi ringrazio, perché mi emoziona sapervi lì.

"Maestra, come mai le lucertole stanno sotto al sole senza mai scottarsi?".
"Perché si fidano di lui".

Dottor Cirillo
postato da cirillo alle 17:50 | link | commenti
lunedì, aprile 06, 2009

A danzare sono tutti bravi.
Il fatto è che ci sono quelli come Ruggero, che iniziano a muovere i piedi già dalla R, passano poi alla U, perché si accorgono di avere quella forma allungata che fa tanto vocale da rimanerci a bocca a pesce, le due G le fanno quasi senza accorgersi, tipo tip tap tipo, la E la prendono di pancia, perché la musica ormai è entrata in circolo, e nel finale tra la R e la O battono persino le mani ai musicisti, cosa rara ultimamente.
Ruggero ha avuto una vita a forma del suo nome, con le doppie, le vocali strette e larghe, e una R che a pronunciarla ci sorridi e stringi i denti.

Ieri ho incontrato i tiroclown di Rovigo e Vicenza.
E ho scoperto che hanno delle mani bellissime.
Che la finestra per fare le boccacce e il tovagliolo che diventa cravatta, mica me li dimentico.
Ah, e la Dada mi ha fatto giocare con i giornali, che alla fine grondavo titoli di stampa, e io le dico "grazie". E ho ancora una RES sul collo, sbavata.

E poi sabato è partito il gruppo dei Serenissimi, con gli amici di Seren.
Questo il messaggio inviatomi dalla dottoressa Lulù, sull'esperienza tuttattaccata: Belloentusiasmantedacantareballaresudareabbracciarestringeresemplicitàdifficoltàbracciamanipiedidanzantimarionettebolle1,2,3respiro:bello a Seren!

E poi c'è un abbraccio che mi colpisce ogni qualvolta lo ricevo. E mi piacerebbe che capitasse ogni dì, anche a ore diverse, perché è un po' come quando stai per partire, saluti, ma speri di partire il più tardi possibile, così poi risaluti e ridici e riabbracci.

Dottor Cirillo
postato da cirillo alle 16:14 | link | commenti