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lunedì, agosto 13, 2007
Stanotte parto.
India.
Va bene, va bene
Storia lunga, ma un giorno ve la racconto.
Voi tenetemi d'occhio, che ne ho bisogno.
Incarico Potaci, Tabata e Cannuccia di aggiornare quotidianamente il blog attraverso i messaggi su quest'ultimo post.
E vi regalo una delle ultime cose che ho scritto.
E che ho gridato da una finestra aperta, qualche giorno fa.
Torno presto, lo prometto.
E ad uno ad uno, vi racconterò a tutti i bambini che incontrerò.
Ad uno ad uno.
Perché?
Perché...
L’innamoramento è.
Aprire una finestra.
Chiudere la finestra.
Aspettare che piova.
Aspettare che faccia freddo.
Tracciare sul vetro appannato la lettera che ci piace di più.
Guardare le goccioline che scendono.
Aspettare il sole e ritrovarsi con il vetro sporco.
L’innamoramento è una lettera che sporca un vetro.
L’innamoramento è.
Pettinarsi i capelli.
Scendere veloci lungo la testa ed intanto pensare alla giornata.
Pensare all’ultima volta che ci è scappato di fare l’amore.
Ritenere la propria testa una cosa importante.
L’innamoramento è pensare mentre ci si accarezza la testa.
L’innamoramento è.
Una bottiglia d’acqua piena d’acqua.
Una bottiglia piena senza tappo.
Scuotere la bottiglia.
Disegnare sul pavimento una forma.
Cos’è.
Una caduta.
L’innamoramento è una caduta che prende forma.
L’innamoramento è.
Una persiana.
Dietro la persiana, un vaso di fiori.
Dentro il vaso di fiori, i fiori.
Sotto i fiori, il gambo.
Intorno al gambo, l’acqua cambiata stamattina.
Intorno al mattino, il tuo sguardo.
L’innamoramento è avere intorno lo sguardo di qualcuno al mattino.
Come i fiori l’acqua.
Come l’acqua il vaso.
Come il vaso la finestra. La persiana.
L’innamoramento è.
Un tombino.
Un cielo a forma di tombino.
Un cielo recintato.
Chiuso.
Limitato.
Le nuvole a metà.
Le stelle finite.
La luce rapita.
Un buco.
L’innamoramento è un cielo per soffitto.
Punto.
Cirillo
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