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lunedì, luglio 30, 2007
Il blog non chiude per ferie.
...però vi dedico il prossimo post, che mi ricorda quella canzone che fa "e la chiamano estate, questa estate, senza te..." (Bruno Martino docet, ignoranti!)
Cirillo
Cari nasi rossi,
oggi scrivo.
Innanzi tutto uno SCUSA, doveroso.
Vi ho trascurato in questo ultimo periodo. Ho anticipato le ferie.
Ho la testa piena di cose, senza ordine. faccio e faccio, ma combino poco.
Non ho ancora conosciuto Federico di persona.
Non ho ancora visto la casa di Skiz e Drin.
Non ho presentato i progetti al CSV.
Non ho telefonato alle persone a cui avrei voluto telefonare.
Non ho aiutato Martina per la festa indiana.
Non mi sono più fatta sentire coi tirocinanti.
Giovedì praticamente non ho fatto servizio.
Vorrei essere sempre presente, per ognuno di voi.
Vorrei che il nostro fosse un gruppo di persone, e non tante persone che fanno la sessa cosa.
Ma sono io la prima a non aver agito in questo periodo perchè questo avvenisse.E allora vi chiedo scusa.E vi prometto che mi applicherò.
Mi sento stanca e come ho detto alla riunione ho voglia di abbassare le saracinesche per tutto il mese di agosto. Staccare la spina.
Fatelo anche voi. ma nel frattempo continuate a nutrire il vostro naso rosso e chiedetevi SE e PERCHE' amate indossarlo.se lo indossate o lo vivete. Se lo usate come una maschera o come un contenitore.Se pesa o se è leggero.Leggete l'allegato, e commentatelo, magari con "che cazzata"...ma commentatelo.
Pensate a chi sta partendo per l'India.Hanno bisogno del sostegno del gruppo, perchè sembra facile dire "vado in India".Beh, non lo è. E quando tornano siate curiosi. chiedete cos'hanno vissuto e assorbite i loro racconti, guardandoli negli occhi mentre raccontano.Perchè ciò che vivranno loro, lo vivrà il gruppo.lo vivrà ognuno di noi.
A settembre si riparte. E le cose cambieranno.
Arrivano i tirocinanti.La famiglia si allarga.E non ripeteremo gli errori già fatti.
Nuovi capicomici, che sceglierà il direttivo.Verranno contattati personalmente da me per chiedere la loro disponibilità. E probabilmente riprenderemo in mano il regolamento.
Sceglieremo un giorno per Le riunioni mensili, che non saranno più solo organizzative, ma di condivisione, di giochi, di stare insieme.Saranno pappa per il nostro clown.e per il nostro gruppo.
Saranno parte integrante del servizio in ospedale.
Abbiamo la stima e la fiducia di tante, tante, tante persone. In cielo e in terra. E questa è una responsabiltà che non mi va di tradire.
Ci vediamo a settembre.
Il 2 settembre (domenica) pomeriggio intero dedicato a noi e alla preparazione della giornata del 9 settembre. Farò sapere ora e luogo.
4 settembre: si riprende servizio ospedaliero
9 settembre: VOILA'. Festival degli artisti di strada a feltre con l'intera confederazione.per far conoscere la nostra attività.più siamo meglio è.
15 settembre: Cusighe.
22 settembre: partenza per Sassari. Corso con i nostri Amici, per crescere e camminare insieme.
Di sicuro ho dimenticato qualcosa.Ma non rileggo.
Vi abbraccio tutti.
Buone vacanze.
Cannuccia
giovedì, luglio 26, 2007
Testimonianza in Val Canzoi con alcuni ragazzi delle medie...
Ecco ciò che ci hanno detto...
Per me il sorriso
è togliere ogni lacrima dal viso
dal viso e dal cuore
e far fiorire il buon umore
un camice bianco
e fare il saltimbanco
calzini a righe
alla gioia aprir le dighe
vestito colorato
per far rider l’ammalato
bolle di sapone, pupazzi e marionette
e l’ammalato di ridere non smette
col sorriso te lo dico
troverai un grande amico
diversi sono i tipi di sorrisi
che ho visto in tanti visi
denti gialli, sorriso finestrato
e dentiere per chi i 90 ha passato
chi l’apparecchio mette
ride a labbra strette
se la bocca non puoi usare
con gli occhi a sorridere puoi provare.
Abbraccio, Cirillo
lunedì, luglio 23, 2007
Non è facile essere me.
Ho appeso un foglio in camera mia.
Piccolo, in realtà.
"Sono portatore sano di serenità", ho scritto in alto.
Voglio riempirlo.
Vi prometto che lo riempio.
Vi prometto.
Cirillo
venerdì, luglio 20, 2007
NIENTE INDIA? NIENTE.
(Confessioni neanche tanto affidabili di uno che difficilmente non ha torto)
Poco più di tre settimane e parto.
Un'altra volta India.
L'entusiasmo di chi mi circonda ed è prossimo anch'esso alla partenza è abbastanza alto. Il mio è da qualche parte. Credo si sia preso una vacanza prima di me.
Fatto bene, gli direi.
Fatto bene, perché Cirillo è diventato insopportabile.
Sapete una cosa?
Io non mi riconosco più.
Ho perso quella serenità di fondo che mi ha contraddistinto per un po'.
Che sia andata in vacanza pure lei?
Vuoi vedere che è in Erasmus, e non mi ha nemmeno avvertito?
La serenità. Questa stronza.
Eppure di cose belle, ne accadono.
Negli ultimi mesi mi sono capitate diverse situazioni, di cui non vi ho reso partecipi. Il fatto per esempio che alcune settimane fa a Santa Giustina (BL) sia stato organizzato un corso di 1. livello dalla nostra associazione, ha cui hanno partecipato delle personcine niente male. Tipo che che ti hanno colpito. Brave. Poi io stesso ho partecipato a un laboratorio con Alberto e Manù di Venezia (Mastro Pulce e Spiridò). Mi sono piaciuto quella domenica. Con la dottoressa Saponetta abbiamo creato una cosa nostra. Bello. Poi sono andato a cena alla Dada's Home (ma su questa parentesi temporale estemporanea e conviviale vorrei dedicare un post a sè). Poi, con le dottoresse Cannuccia, Tabata e Primavera, ho portato il mio naso rosso per ben due volte in campeggio, a dire, fare, baciare, lettera e testamento. Poi un sabato pomeriggio sono persino andato a Cusighe.
Ieri. Tardo pomeriggio. Che bel tardo pomeriggio.
Ci siamo ritrovati in quattro nella camera di P.
C'era la maestra, l'alunno spione, la brava in tutto, quello che non aveva fatto i compiti, e quello che lo faceva al posto suo.
C'era un sacco di gente. Ed ero sereno. Perché vedevo che P. lo era.
Nella camera della nonna di Cannuccia ha fatto tutto Enrico, il topo fico, l'amico di Tabata. A me piace vedere gli anziani che ridono. Puoi contar loro le rughe che hanno in faccia, e pensare "chissà quante volte hanno riso, che gli son venute tutte quelle rughe".
Marito e moglie, un po' di apprensione, lei sorride, lui scatta le foto col cellulare. Nessuno se n'è accorto, ma il marito ha fotografato il sorriso della moglie, che forse da un po' non vedeva. A me mi fa pensare all'amore. Un po'.
E poi ho visto Rudy che faceva il tirocinio al Pronto Soccorso come volontario autista dell'autoambulanza. Lui in divisa. Io pure. Lui era per metà arancione. Io un po' di tutti i colori.
Niente India? Niente.
Dicono che mi servirà questo viaggio.
Non mi sento completo. Mi dispiace.
Ho perso l'obiettivo?
Puo' darsi.
E' che a volte l'obiettivo lo raggiungo più facilmente in certe condizioni.
E questo mi mancherà questa volta.
Lo confesso. Mica ne faccio una colpa a qualcuno.
Spero che ritorni quella serenità di base, che è andata in Erasmus.
Tanto lo so, stronza di una serenità, che darai al massimo due esami dei cinque che hai programmato.
Niente India? Niente.
Difficilmente ne fai una giusta, ultimamente, Cirillo.
Sei diventato scontroso, intollerante, cinico.
Te hai bisogno di una vacanza, lo sai?
Questa vacanza non si chiama India, giusto?
Bravo. Vedo che cominci a capire.
Ora fai una pausa, un quarto d'ora per la cicca che non fumi e il caffé che non bevi, e poi torna, che riprendiamo con il secondo capitolo.
Posso andare in cortile?
Solo se c'è il sole.
'fanculo, il sole è in Erasmus pure lui.
Cirillo
sabato, luglio 14, 2007
Non so se vi sia mai capitato di parlare con un medico di pastiera napoletana.
Quella sera il dottor Scorrano ci incastrò, a me e alla Potaci, e come uno zio d'altri tempi, ci convinse a seguirlo in pizzeria, dopo il servizio. A noi. Forse perché ne aveva le palle piene di mangiare da solo a fine servizio. Forse perché ci aveva visti bene, quella sera.
E in poco meno di due ore ci raccontò di Napoli, della sua Napoli. E poi s'immerse nelle nostre vite, nei nostri studi, nelle nostre speranze. Parlammo di banalità, di cose importanti, di rapporti con i figli, e di pastiera napoletana.
Eccolo.
Un altro ricordo.
In mezzo ai viaggi in ascensore di pochi secondi. Alle battute fuori dall'ambulatorio e in corsia. Agli abbracci e alle strette di mano dopo quella mitica pizzata con pediatria e ginecologia. Il dottor Scorrano ci aveva accolto subito, e come uno zio d'altri tempi, faceva il "giovanile", ma gli portavi rispetto, per forza, perché lui portava rispetto per i nostri nasi rossi.
Mi hanno detto che il dottor Scorrano da stamattina non c'è più.
Non c'è più la sua ricetta per la pastiera napoletana. Nè la sua faccia ironica e cordiale, non appena ci incrociava. Il sornione! Nè la sua passione per la medicina e per i bambini.
Dottor Scorrano (perché per me rimarrà sempre "dottor Scorrano"), ha saputo credere in noi. Darci fiducia. A volte anche consigliarci. Altre volte ha voluto farci entrare nel suo ambulatorio per accompagnare il bambino prima della visita. Ha saputo accompagnarci. Ecco. Come i bambini.
Mi ha fatto ridere spesso, sa, dottor Scorrano...
Grazie.
Per tutto ciò che ha saputo dirci in corsia. E fuori, senza il nostro naso. La prossima volta la invito io in pizzeria. E le prometto, andrò a Napoli prima o poi, come quella volta ci ha consigliato.
Ciao dottore. 'sta volta prendiamo le scale...
Dottor Cirillo
giovedì, luglio 12, 2007
Siamo ziiiiiiiiiii!
Proprio questa notte, dal pancione della dottoressa Ninna O', è spuntato fuori, che tipo ha detto "Eccomi!", il tenero Federico!
Un abbraccio forte alla mamma e al papà.
Il naso rosso che ti porti appresso, cara Ninna O', saprà cullarlo e divertirlo.
Federico, dai che tra un po' diventi come papà!
Siamo ziiiiiiiiiiii!
Cirillo rasserenato.
martedì, luglio 10, 2007
IL CLOWN SECONDO ME
Il clown E´.
POI il clown può anche fare.
Ma se non E´, è inutile che faccia.
Il clown è un essere vivente. Che nasce, cresce e muore.
Ma per crescere, come qualsiasi essere vivente, ha bisogno di
nutrimento.
Nutrire il clown non significa riempire la sua borsa di materiale.
Il materiale non solo non eleva il clown, ma addirittura lo
appesantisce.
Se voglio crescere un bambino, mica gli riempio lo zaino di cibo...
Che poi a star lì, oltre che pesare va pure a male.
Il clown non è un altro io
Il clown sono io.
Con i miei difetti, ampliati e portati all´esasperazione, resi
ridicoli
Con i miei pregi, ampliati e portati all´esasperazione, resi ridicoli.
Il clown è diverso dal giocoliere
Come io sono diversa da te
Ed è qualcosa di diverso dal mago
Come tu sei diverso da me.
Certo che il clown può usare la giocoleria, o la magia
Come io vado in bicicletta
Ma io mica sono la bicicletta!
Il clown non è un vestito, né un naso, ne un trucco.
E´ uno stato dell´anima.
Della propria anima.
Non di quella di qualcun altro.
Il clown E´.
POI il clown può anche fare.
Ma se non E´, è inutile che faccia.
a tutti voi.
dottofessa Cannuccia
mercoledì, luglio 04, 2007
Oggi mi fermo un pò e riordino i pensieri...
Una settimana fa ho scritto da qualche parte che i miei pensieri erano in sala d'attesa..
avete presente, quel tamburellare di dita,
quel giocherellare con i piedi,
quell' appoggiare la testa su una mano mentre guardi fuori dalla finestra...
quei pensieri singhiozzo, che quando arrivano per un pò non lì fermi più,
quei pensieri ciliegia che appena sei convinto di averli messi in un angolino della testa al sicuro si attaccano ad un altro pensiero e non riesci, non riesci a sputarli via come un bell'osso, (quanta soddisfazione a volte dentro ad uno sputo...vero Biglie?)
Tabata è stata in sala d'attesa perchè dentro le emozioni che vibravano erano e sono tante..
Il Corso, i vecchi e i nuovi incontri mi hanno rimescolata, rimpastata, fatta lievitare ancora un pò, non so che cosa ne uscirà, i tempi di cottura per me sono lunghi e a basse temperature....staremo a vedere.
Sicuramente devo lavorare per rendere l'impasto meno friabile (meno vulnerabile), la dolcezza dicono vada bene ma devo stare attenta anche lì, le cose troppo dolci dopo un pò danno nausea, la forma è sicuramente irregolare e scherzosa (come direbbe Giada) e questa può andare..
mancherà sempre qualcosa
perchè qualcosa mi manca SEMPRE
Gli ingredienti,quelli che ho, ci sono!
Sono le dosi, come mescoli, i passaggi, le attese, l'uso di aromi,i tempi di lievitazione e di cottura a dover essere continuamente scoperti e sperimentati.
Chiederò ad una fata un pò di Polvere Misurina ( Sì! il senso della Misura forse un pò mi manca...)
Ehi, grazie che mi aiutate a trovare la ricetta...
la speranza è che non sia mai tutto da buttare...
un bacetto, buffetto
tabata
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