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lunedì, giugno 19, 2006
Quante volte anch'io ho infilato la testa tra tutti questi pensieri... ? Quante volte?
... ora tocca a voi ...
(dal blog del dottor 'Baristo, su suggerimento della dottoressa Cannunncia, in collaborazione i pensieri, tanti, del dottor Pluto, ndr)
"...mi permetto di riportare due momenti di riflessione che la Dottoressa Stellina, che scopro essere ragazza sensibile e meravigliosa, ha condiviso con me ma che ritengo utili ai frequentatori del blog RIFLESSIONE 1: Oh...Pluto... Pensa un pò...il tragitto di ritorno di ieri sera vicenza-lonigo ha portato un pò di frutti..perchè invece che pensare all'uomo della mia vita ho pensato un pò ai clown e al mega-gruppo di noventa! Se mi hai ascoltato...dubito...durante la riunione ho detto che il nostro gruppo ha bisogno un pò di crescere..e mi è balenata l'idea che forse bisogna fermarsi un pò a pensare alle motivazioni che ci portano a fare questo servizio...proprio per dare senso a quello che stiamo facendo!!!! Cosa dici Pluto? non so ma bisognerebbe riflettere sul perchè andiamo in ospedale...alla fin fine siamo a contatto con la parte umana delle persone..che è una parte molto sensibile e il clown secondo me, proprio per questo ha bisogno di sostegno... Ormai con i miei noventani ho predicato per più di un anno per convincerli a fare delle riunioni con costanza una volta ogni tanto per parlare un pò delle emozioni che susssscitano nel nostro cuoricino facendo il clown...e sai quante ne abbiamo fatte??? solo due!!! ma poi..chissà come mai...si va a parlare sempre di altro ma molto poco di noi stessi... Ma voi..durante le vostre riunioni riuscite a estrapolare qualcosa di ingegnoso e di fruttuoso o fruttttoloso??? Avete mai fatto degli incontri....come dire...riflessivi??? se siete riusciti dammi qualche indicazione, please.... Secondo te si possono fare degli incontri guidati da qualcuno per poter fermarsi a pensare su quello che stiamo facendo? La crescita personale avviene attraverso un lavoro su sè stessi ma grazie anche al confronto con gli altri...e il cammino che il clown dovrebbe fare è questo..secondo me... Oh...sono troppo complicata?? spero che tu sia arrivato fino in fondo e che non ti sia addormentato sopra la tastiera....ma volevo proprio scriverti queste idee sui clown...dimmi cosa pensi, eh!!! Il dottor Pluto invita Stellina a leggere le ultime riflessioni del Dottor Baristo sul suo blog. RIFLESSIONE 2: Ho letto il sito...non so se si chiama "sito"...son talmente tecnologizzata che ho impiegato un pò per giungere alle pagine di evaristo....comunque quando finalmente le ho trovate devo dire che avrei letto tutto.. ma ad un certo punto i miei occhietti da cerbiatta si stavano incrociando!!!! Non pensavo che fosse così profondo...quasi come l'oceano...il nostro baristo...sono rimasta incantata..e mi sono venuti in mente tanti pensieri e... sai quando hai in mente un sacco di cose che non sai neanche da dove inizare???? Mi è piaciuto proprio dove ha scritto "dell'andazzo generale"...sembrava veramente che lo avessi letto nel pensiero...il succo alla fin fine di quello che ti avevo scritto è questo,eh!!! Ma la paura che ho è che questo "andazzo", ti parlo del mio gruppo, forse lo sento solo io...Non so se mi spiego...il nostro gruppo..per carità del santissimo reverendo padre onnipotente..è un bel gruppo, siamo uniti e lavoriamo benino..ma..ma c'è questo "ma" che mi lascia un pò pensare...l'idea che non riportiamo mai nel gruppo le nostre idee, le nostre preoccupazioni,le nostre perplessità, le nostre sensazioni che vengono dal profondo, quello che avvertiamo sulla pelle l'uno dell'altro...mi fa pensare che forse quello che facciamo è come dice baristo "siamo tutti uno dietro l'altro, come alla fila di un supermercato..." senza pensare a quello che facciamo e senza dare un senso al clown. Penso che ognuno di noi, dentro al cuoricino, sa perchè sta facendo tutto questo maaa... ci pensiamo così poco... Ma quello che mi domando è se sono solo io o se anche gli altri hanno questi stessi dubbi...il motivo perchè più volte ho detto loro che sarebbe bene trovarsi ogni tanto è perchè solo così ci si può confrontare..si può crescere eeee trovare il clown che è in noi!!! Ti dico sinceramente che il mio cammino da clown è ancora all'inizio (anche se sono due anni)e sento proprio che ci sono ancora tante cose che devo scoprire... Quello che penso è che prima di diventare clown è fondamentale conoscersi e lavorare su di sè..e per questo dico che ben vengano i corsi di formazione per imparare le nuove tecniche, le nuove magie e tutto il resto ma molto più importante è trovare degli spazi di crescita e di confronto... E' più importante "saper fare" o "saper essere"???? penso proprio saper essere..... Infatti il corso base e il tirocinio non sono sufficienti per diventare un clown...giusto? Mi aveva colpita la Farnetti...(così si chiama la tipa che è venuta in fiera a vi??)..perchè aveva detto che quando il clown incontra la persona in ospedale incontra la persona e non l'ammalato...lo scopo non è far ridere ma incontrare la persona...eee caspitina..non è così facile...ecco perchè dico che il mio cammino è ancora lungo... Sorridere serve per creare una relazione, noi siamo lì per condividere qualcosa che non si vede e forse si chiama amore...senti che romantica.. ma questo può avvenire solo se siamo noi a crederci in questo... Ma quanto ci credono, le persone che troviamo, in quello che facciamo? c'è chi ci apprezza molto, ma c'è anche chi non capisce e ci accetta così...forse allora non "trasmettiamo" prorio bene...(è perchè i trasmettitori mancano in quel di noventa..il comune è proprio senza soldi...)...più ce altro dobbiamo essere noi convinti che quello che facciamo funziona..o no??? Secondo me quando si fanno i corsi base per diventare clown bisognerebbe rendere coscienti i nuovi volontari che il percorso dei clown richiede implicazioni personali e emotive...e sinceramente durante il corso che avevo fatto non mi ero resa conto di queste cose, sicuramente loro lo avevano sottolineato..ma io forse non avevo colto proprio il senso...boh... Dopo tutte queste cose che ti ho scritto non capisco più niente, i pochi neuroni che girano devono ricaricarsi...comunque mi è servito...infatti martedì, quando troverò gli altri clown...mi soffermerò un pò su questi punti... Adesso basta con le mail seriose altrimenti divento troppo seria...e non va ben .....
martedì, giugno 13, 2006
Riflessioni
E’come se in tutto questo tempo mi fossi scaldata la voce,
come se l’avessi mandata in cerca di parole adatte.
Mi sono allenata,
tante volte ho pronunciato parole come: “ C’era una volta”;
parole che fanno bella la voce e rasserenano i pensieri,
parole che stanno nella memoria del nostro cuore, qualunque dimensione abbia.
Mi sto facendo emozionare molto questo periodo dalle parole,
alcune mi fanno il solletico, altre mi accarezzano,
alcune mi fanno un po’ arrabbiare e altre ancora fanno spuntare lacrime,
non troppo pesanti però, le lacrime pesanti hanno un altro sapore,
un’altra consistenza, un altro modo di scivolarti dalle guance al collo.
Vorrei saper dire molte parole magiche al momento del bisogno per far sparire mal di pancia e doloretti quelli che ai bimbi si vedono negli occhietti un attimo prima di fare la nanna.
Parole burlone, parole in dialetto( come piace a dottor Stiv), parole di cantilene che appena finisci ricominciano subito perché sono troppo simpatiche per smettere di essere pronunciate.
Parole che diventano storie
anzi voce che diventa storia.
Mi piace pensare all’espressione di un pupo che se ne sta incantato ad ascoltare…
con gli occhi rapiti la sua storia preferita.
Per tutti ci vorrebbero le storie, quello che ti dimostrano che non occorre per forza dormire per sognare.
Un abbraccio a tutti
Dottoressa Tabata
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